La vita possibile
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Uno sguardo senza filtro sul vivere con la sclerosi multipla
Uno sguardo senza filtro sul vivere con la sclerosi multipla
La vita possibile2019-03-01T17:44:17+00:00

Il turning point e le vite possibili

Il turning point e le vite possibili

Di recente con mio marito, chiacchierando di un corso di sceneggiatura che ha frequentato, si parlava del turning point, che in una storia sarebbe il punto di svolta, l’evento che cambia tutto. Quello dopo il quale niente sarà più uguale a sé stesso, né la vita, né noi stessi. In fondo anche la nostra vita è una storia. E io il mio turning point l’ho avuto subito chiaro davanti, mentre Stefano mi parlava. 

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Tutt’al più mi abbracci

"Su Laura, forza! Tutt'al più mi abbracci". Eleonora, una delle mie assistenti domiciliari. È mattina, devo uscire e prima essere vestita. Infilarsi mutande, collant pantaloni e il resto con una paraparesi spastica e dalla carrozzina è un impazzimento. Ma Eleonora, robusta ed esperta, non si fa intimorire, e per un [...]

Cannabis: speranze, confusione e verità ‘amare’

“Ma cosa ti fa quella roba?” Gli amici intimoriti. “Ti allucina?” “Poco più di un sorso di prosecco a digiuno”, sorrido. “Me la fai annusare? Di che cosa sa?”“Di spremuta di cicoria, amaro”. “La tieni pure in borsetta?” “Certo, ma devo avere il foglio di trasporto sempre con me, è [...]

La libertà di morire. Senza ipocrisie, una volta per tutte

Lo scorso 25 settembre è tornata di colpo alla ribalta una questione serissima, su cui torno a scrivere perché stanca di leggere panzane (anche in buona fede: il qualunquismo e la terminologia approssimativa di molti media non aiutano la platea dei profani. Un po' come la querelle di mesi fa [...]

La cassetta degli attrezzi

In un periodo in cui la riabilitazione pubblica - che per chi ha patologie degenerative come la sclerosi multipla è vitale – sconta ovunque ritardi biblici, a qualsiasi livello e in qualunque struttura, nessuno escluso, la mia fisioterapista privata Laura Rosi e il suo studio Move nella mia città sono [...]

La vita negata (parte 1 – In vacanza)

“Ci dispiace, ha perfettamente ragione, non sappiamo che dirle, però può scrivere un reclamo”. Quante volte ci siamo sentiti recitare questa frase? E quanto ci ha fatto incazzare? L’ultima per me sul Lago Misurina, lo scorso agosto sulle Dolomiti. Il lago non lo possiamo vedere: tutti i posti auto nel [...]

Lo scoglio del tornare a viaggiare. Col “fattore SM”

…Ovvero quel fattore invisibile che complica tutto, e che mi fa dire sì, viaggiare è possibile eccome, il turismo accessibile è in piena espansione e le possibilità ci sono eccome, sempre più e variegate. Ma col “fattore SM” non è affatto scontato né facile. Non lo è per nessuno, direte. [...]

Ausili, ortesi e… Il rebus della fatica

Va fatta una premessa, questo post non è di critica verso la mia sanità, nella fattispecie il Centro Ausili della ASL della mia città, così come la mia clinica riabilitativa, così come tutti i fisiatri a cui è capitato di prescrivermi degli ausili. Anzi: se c’è qualcuno, in questa fase [...]

Conduzione segnale zero. E il corpo si spegne

La ferocia di un corpo che non risponde a nessun comando è qualcosa che non si può descrivere. Io però ci provo. Metto a nudo sempre più la mia quotidianità intima, non è facile neppure per me, e so bene che può destare rigetto o fastidio. Ma cos'altro mi resta [...]

Medicina narrativa: curarsi raccontando

Questo video è dello scorso 11 aprile, ultimo convegno nazionale di medicina narrativa (Simen) a Foligno, dove ho raccontato la mia storia di malattia e ‘terapia’ attraverso lo scrivere. Lo ricondivido oggi, e scusate l’inizio saltellante, per due motivi. Primo perché è stata la prima volta in cui mi sono [...]

By |Aprile 29th, 2019|Categories: Vivere la malattia|Tags: |

Empatia, quel fiore che spunta inaspettato

Il fiore della foto non è messo a caso. Appartiene a un episodio reale che per me simboleggia l’empatia. L’empatia spontanea, quella che spunta dalle persone inaspettate, che non ti conoscono, non sono già legate a te – non familiari né amici - né ti assistono. La gente comune insomma. [...]

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